Il legno è vivo!
Il legno e una materia viva, un materiale biologico onnipresente nella natura. Il legno, usato nell'arre-damento, dona una sensazione di calore e di piacevole tranquillità. Esso ci fa sempre sentire a proprio agio La sua struttura particolare, il colore denso e vario, il suono profondo e misterioso sono qualità che donano all`ambiente un vitalizzante senso di benessere.
 
 
"Il legno di cirmolo emana durante la sua lavorazione un piacevole profumo."
 

 

Il legno ha un ciclo di vita lungo ed affascinante. Esso ha sempre avuto un ruolo importante nella nostra cultura ed in tanti casi e stato determinante per lo sviluppo della nostra civiltà. Innumerevoli sono gli oggetti, utensili, strutture ideate e create nel legno. Da sempre artisti, musicisti e architetti, ispirati dalle particolari qualità di questa materia naturale crearono e creano tutt`ora sculture, strumenti, mobili, case. Il contatto con il legno ci da sempre la sensazione di una materia amica.

 
Genesi - cm 55x35 - Legno di tiglio con intarsio di legno vecchio, patinato doratura con foglia in oro zecchino.
       

Il fantastico mondo dell´ ART DECO"

E' affascinante guardare lo scultore al lavoro e vedere come sotto le sue mani il blocco di legno si trasforma e lentamente emergono ben riconoscibili un viso, le mani e altri dettagli. Il legno solido prende vita, ci richiama, vuole dirci qualcosa. Molte ore di lavoro e tanta pazienza permettono allo scultore, munito di una varietà di fini scalpelli di rifinire ogni particolare ed infine portare l`opera al compimento. -Gabriele Hölzer-

 
  "L albero della vita" - cm 45x32 - Legno di cirmolo con pitturazione a tempera ed applicazione di foglia in oro zecchino.
 
  - Carl Moroder -
 
  Via Rezia 198
  I-39046 Ortisti - Alto Adige
  tel. 0039-0471-796187
  www.moroder.com/carl
Specchio "L'albero della vita"
   
Canzone di primavera
 

 

 

Il quadro sbozzato dal plastico si lascia difficilmente condurre a un denominatore. I motivi cambiano da sensazione realistica a ricordo surrealistico, fantasie espressionistiche e trasfigurazione naturalistica. Per carità non è proliferazione, ma piuttosto una natura morta che si sveglia, una trattazione giocosa della materia, che viene formata in maniera affettuosa e con molta sensibilità. Tutto in tutto una richezza smisurata di creazione artistica, senza fine, ma con sconfinato amore per gli uomini e la speranza di essere utile all'ambiente, trovando tramite l'osservazione la pace interiore e contentezza.


"L' abbraccio e l' albero della vita"

 


"The Kiss - scultura"
Così come l'opera scultorea è il suo creatore: Carl Moroder, un gardenese, come ben si dice, un diretto discendente del quasi leggendario "Lusenberger", quindi della stirpe dei Moroder, ama gli uomini e il mondo. Egli è riservato, un pochino trasognato, però sempre conscio di quello che fa e di quello che c'è da fare. Nato nel bel mezzo dell'arte in questo genere, ha trascorso la propria infanzia e gioventù tra la scultura. Cinque dei suoi zii seguono questo mestiere. In questo senso era addirittura ovvio che imparasse l'arte dell'intaglio da uno di essi, che frequentasse la Scuola d'Arte , che continuasse a perfezionarsi e che decidesse un giorno di salutare la tradizione per imboccare la sua propria strada. Ciò accadde cinque anni fa. Non che egli non ricavasse più niente dall'arte della scultura gardenese, questa esagerazione di motivi classici e tecnica. Era semplicemente la voglia di dar libero corso ai propri sentimenti e di sviluppare uno stile nuovo, che può chiamare suo e tramite il quale ogni osservatore lo riconosce. Carl Moroder sa che nessuno al mondo riesce a creare qualcosa di completamente nuovo. Ogniuno è tutti i giorni consciamente o inconsciamente influenzato. In questo senso ogni opera anche quella scritta è in parte formata in maniera eclettica.


 
L'altra parte può però essere ostinata e autonoma, se talento, intelligenza e diligenza armonizzano. E questa parte Carl Moroder è riuscito a raggiungere, anche se continua a rimanere in movimento. Ciò che rimane fermo paralizza e verrà presto superato. In aggiunta l'artista dallo sguardo trasognato supera il brevetto di volo da pilota per aliante. Librarsi nell'aria senza un solido terreno sotto di sé, mosso dalla brezza del mattino, muovendosi in un mondo apparentemente smisurato senza ritorno, gli conferisce la sensazione di smisurata libertà, di trovarsi in una dimensione diversa. Volare sopra le montagne delle Dolomiti e come pilota poter decidere la rotta, così Moroder rende soggettivo l'oggetto.

"Trilogia"
Anche nell'arte Moroder cerca il rischio: non teme vie nuove, anche se non sa dove queste portano. Quando l'opera non riesce lo percepisce come piccola sconfitta: umori deprimenti incitano nuovi stimoli. L'opera è riuscita quando la perfezione dell'armonia si crea nella forma e nel colore e suscita nell'osservatore una sensazione interiore indescrivibile. In questo momento la figura comunica con lui.
Carl Moroder non cerca la polemica. Secondo la sua convinzione essa danneggia l'intuizione artistica. Al suo posto pone l'estetica, quella bellezza che basta per sé stessa; bellezza nella e per la vita. Che cosa giova, si chiede Moroder, quando la gente addobba i propri sallotti con quadri costosi, solo per far vedere ciò che possiede? Quadri e sculture rappresentano anima e spirito del suo possessore: un'estetica senza vanità.


"Specchio - L' albero della vita"

E chi ha influenzato Carl Moroder? Il giovane gardenese ammette senza riserbo, che era Klimt e lo stile "Art Deco". Klimt, che come amante del rischio ha rinnegato la tradizione e ha fondato la Secessione nella Vienna che si trovava nello splendore della rinascita con la sua voglia di fabbricare, la sua generosità e l'amore per sé stessa - Klimt ha approfittato di tutto ciò. Inizialmente tutto doveva essere classico, per volontà del "Kaiser". Però improvvisamente Klimt e il suo gruppo non erano più d'acccordo. Le proteste portano successo o disoccupazione? Per grazia di Dio portarono il successo.



"Il Bacio" di Klimt è da allora esposto nella "Staatsgalerie" autriaca. Così pure Moroder: independentemente se ha o non ha successo ha cercato il rischio. La grande mostra a Francoforte lo ha confermato. Essa non ha suscitato solamente il cosidetto effetto "aha", ma ha acceso tra gli specialisti un'osservazione critica nuova. L'intera opera di Moroder si appoggia allo stile "Art Deco". Il secondo artista che lo tocca è Schiele con i suoi colori man mano più forti, la prospettiva di un'esibizione immensamente decorativa, un entusiasmo che incanta. Carl Moroder preferisce nel plastico l'organico. La forma a blocchi cede il posto alla dinamica. Forma e vitalità si danno amichevolmente la mano. La forma gonfiata, animata da arrotondamenti, che spesso fanno supporre un cerchio, è la parabola di forze vitali che germinano e lottano trovando la loro sintesi nell'amore. La metafora cede il posto all'armonia riconoscibile e spesso debolmente trasfigurata. Ciò nonostante i plastici di Moroder esprimono sicurezza, ma anche soprattutto segretezza. Trasparenza e reciproche relazioni si manifestano a volte in un intreccio di oscillazioni vibranti. Non per ultimo tutto è una parabola, che viene attratta dalla femminilità e trova nell'armonia dell'amore il suo compimento.

"Decorazione da parete"

 

CARL MORODER

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